Ho voluto utilizzare come titolo per questa pagina  il mito di Platone perchè vorrei fosse un serbatoio di idee, sensazioni, pensieri che intrecciano realtà e fantasia. Verità e opinione.

‘Filosofo è colui che ama la verità e non insegue l’opinione’ diceva Platone, ma come e dove troviamo oggi la verità? Confusa tra miriadi di informazioni che traboccano da qualsiasi strumento elettronico che abbia una connessione internet? Dai partecipanti ai talk show in tv, ai ministri della politica? Sembra che le opinioni siano di più facile diffusione, contraddittorie, fallaci, soggettive, opinioni che confondono, ma sono sufficienti le nostre esperienze per ritenerle verità inconfutabile?

Nel mito della caverna, PLATONE voleva ricordare che se non ci si libera di illusioni e pregiudizi non si arriva alla verità, non si conoscere la realtà. E spesso chi ha il coraggio di aprire gli occhi e riconoscere la verità differente da quella che vogliono farci vedere trova sul proprio cammino molti  ostacoli, difficile accettare il cambiamento da parte di chi ha sempre vissuto nell’ombra e difficile ritornare nella caverna perché non si è creduti e non si riesce più accettare le condizioni di prima. Chi è rimasto nell’oscurità continua a percepire il suo modo di vedere come verità assoluta.  Ma quanto siamo anestetizzati dagli smarthphone e dalla tv? Riusciamo a riconoscere la soglia oltre la quale è meglio spegnere le parole che rimbalzano alle nostre orecchie? siamo più forti noi o la forte attrazione che ci lega ai loro messaggi e immagini? Io personalmente a volte faccio fatica.

In Siria

Bambolotto abbandonato lungo il ciglio di una strada  senza margini nè colore ti confondi con polvere e fango riposi lì dove nessuno più ti riconosce corpo inerme, pugni chiusi braccia distese come ali di un gabbiano  che non potrà più volare nessuna smorfia...

leggi tutto

Un Uomo Senza Direzione

  La nave avanzava lentamente, ondeggiava silenziosa quasi indistinguibile, dissolta nel profondo nero d'inchiostro del cielo immerso nel mare. Nessuna luce la precedeva, nessun segnale si intravedeva, pareva una nave senza direzione. Alfio aggrappato alle sbarre...

leggi tutto

Camerino Ferita

Me la posso solo immaginare Quanto era bella Camerino come una grande zuppiera che borbotta sopra la collina. Rassicurati e protetti dalle mura di cinta cittadini operosi, giovani studenti, commercianti fieri e gentili, vivono serenamente. Poi un boato, il buio, la...

leggi tutto

Nebbia e Freddo

Sale in gola il respiro Si fa sempre più corto La signora sbianca in volto Vestita di grigio e polvere Scarpe consumate Calze arrotolate Sente i passi avvicinarsi <<Prego biglietti per favore>> <<Non c’è, non ce l’ho>> Accenna con un filo di...

leggi tutto

Il Vicino di Casa

  Grigi i cappotti, neri i piumini Volti cupi piegati Una forza invisibile attrae verso il basso Dita e occhi frenetici roteano sugli smartphone Ammassati, sballottati, spintonati Incuranti, infastiditi, invisibili   Masse corporee che si sfiorano Ma non si...

leggi tutto

Studio di Consulenza Grafologica - Milano - 0039 347 2657979 - astrea@outlook.it -